Deodorizzazone, biofiltri, scrubber e filtri a carboni attivi
gge group italy
gge group britain
gge group france
gge group germany
gge group spain
gge group china
Aspirazione aria da processi industriali, produzione filtri per depurazione ambienti di lavoro
Serie Hobbistica
Filtri carrellati
Depolverazione
Verniciatura
Filtri per fumi,
nebbie e polveri
Ventilazione
Deodorizzazione
Settore Alimentare
Sicurezza
Complementi e accessori
Automotive
 Prodotti : DEODORIZZAZIONE
deodorizzazione
Biofiltri, scrubber e filtri a carboni attivi
Biotecnologie

Gli impianti di compostaggio, come tutti gli impianti dove si gestiscono e trasformano grandi masse di sostanza organica, sono causa di emissioni odorose. Tutti i processi di decomposizione o di dispersione dei composti volatili sono vettori di stimoli olfattivi importanti. Negli impianti di compostaggio, soprattutto, i motivi di fenomeni odorosi particolarmente intensi possono essere ricondotti alla presenza di situazioni critiche del processo o a problemi impiantistici:
Presenza di sacche anaerobiche nei cumuli (composti non completamente ossidati di zolfo, carbonio e azoto);
Aerazione scarsa o non utilizzata convenientemente dalla biomassa;
Utilizzo improprio dei rivoltamenti della biomassa;
Errata progettazione delle strutture base o cattiva conduzione dell’impianto.

 
Biofiltri

La biofiltrazione è una tecnologia preposta a trattare le emissioni gassose che sono obbligate a passare attraverso un letto poroso biologicamente attivo. Il sistema è, in realtà, un letto riempito di materiali quali cortecce, legno triturato, compost maturato, torba, erica, ecc. Sono stati sperimentati molti materiali, finanche le conchiglie delle cozze, ma in questo specifico caso si dovrebbe parlare di biolavaggio.
In pratica i microrganismi di un biofiltro non fanno altro che completare la degradazione della sostanza organica di partenza di cui i composti odorosi rappresentano l’intermedio della degradazione. Se le condizioni ambientali sono favorevoli alla vita dei microrganismi per la presenza di sufficiente quantità di sostanza nutritiva, per il grado di umidità e di temperatura si ottiene il processo riproduttivo degli stessi. Fermo restando che i fattori che favoriscono la moltiplicazione batterica variano per molte specie, l’umidità ha importanza fondamentale perchè i microrganismi sono in grado di assorbire sostanza alimentare solamente dalla fase acquosa. La colonizzazione, quindi, come le attività metaboliche, avviene all’interno del “biofilm liquido”.

 
SCRUB Scrubber

Gli odori vengono in massima parte diffusi perchè trasportati da supporti di dimensioni minime (micro-polveri dell’ordine di millesimi /centesimi /decimi di micron) oppure da molecole di gasificazioni.
Gli Scrubber sono torri verticali in cui avviene il lavaggio dei fumi o dei gas.
Il funzionamento di queste torri pone le radici nel principio di assorbimento; in questi macchinari infatti avviene il trasferimento dei componenti inquinanti idrosolubili costituenti veicolo di trasporto per le molecole odorose.
Il liquido assorbente usato in maggiore quantità è l’acqua che pone tuttavia limiti all’efficienza dei sistemi in presenza di fonti di odore provenienti da composti scarsamente idrosolubili.
Le molecole maggiormente idrosolubili sono: ammoniaca, alcoli, acidi grassi volatili; quelle più difficilmente idrosolubili sono sostanze come: ammine, acido solfidrico, chetoni, aldeidi.


 
Cliccando sulle icone si scarica il materiale informativo in formato Adobe PDF. Se non si dispone del software "Adobe Reader", necessario per la consultazione, scaricarlo gratuitamente da: http://www.adobe.com/products/acrobat/readstep2.html

 
 Approfondimento
 Gli odori negli impianti di bioconversione

Gli impianti di compostaggio, come tutti gli impianti dove si gestiscono e trasformano grandi masse di sostanza organica, sono causa di emissioni odorose. Tutti i processi di decomposizione o di dispersione dei composti volatili sono vettori di stimoli olfattivi importanti. Negli impianti di compostaggio, soprattutto, i motivi di fenomeni odorosi particolarmente intensi possono essere ricondotti alla presenza di situazioni critiche del processo o a problemi impiantistici:
Presenza di sacche anaerobiche nei cumuli (composti non completamente ossidati di zolfo, carbonio e azoto);
Aerazione scarsa o non utilizzata convenientemente dalla biomassa;
Utilizzo improprio dei rivoltamenti della biomassa;
Errata progettazione delle strutture base o cattiva conduzione dell’impianto.
E’ importante sottolineare che negli impianti di compostaggio e trattamento biologico, le molestie olfattive più sgradevoli sono generalmente causate da sostanze presenti in minima quantità. Inoltre, alla molestia olfattiva, nel settore del compostaggio in genere, non corrisponde un impatto tossicologico, soprattutto nel caso di compostaggio di biomassa da raccolta differenziata. In questo caso, infatti, le biomasse sono costituite da materiali di origine naturale (scarti di cibi, risulte di potatura, ecc.) per cui le emissioni odorose sono caratterizzate da intermedi volatili della degradazione microbica nei sub-strati; quindi molecole, normalmente presenti in natura, che hanno scarso impatto sulla salute umana.
E’ altrettanto vero che negli impianti di stoccaggio o trattamento biologico dei rifiuti indifferenziati le sostanze odorigene possono essere accompagnate da altri volatili di origine antropica (solventi in genere, idrocarburi aromatici, ecc.) che possono assumere rilevanza sotto il profilo tossicologico o dell’inquinamento atmosferico.
Si deve sottolineare che la presenza di operatori e strutture di controllo nei presidi (stabilimenti di bioconversione) può non essere sufficiente per garantire la sicurezza olfattiva dell’impianto.


 
GGE srl - via Turati, 11 - Rio Saliceto (Reggio Emilia) - Italy
tel +39 0522 738411 - fax +39 0522 649714
sviluppo sito: www.marionet.it
pagina aggiornata 11.03.2009 15:08